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A-Z: un piccolo glossario per capirci chiaro

Quando si parla di procreazione assistita è matematico imbattersi in termini, acronimi ed espressioni di cui spesso non si è sentito mai parlare prima. Per cui abbiamo deciso di creare questo piccolo vocabolario che speriamo possa essere utile a tanti. Procreazione assistitaLa cosa più sorprendente sarà scoprire come molti che si credono esperti in materia utilizzano impropriamente non poche parole. Ovviamente l’ordine è quello alfabetico, i simboli aiutano ad orientarsi meglio ;)

 

woman Assisted Hatching (AH)

A volte l’involucro esterno della cellula uovo (zona pellucida) può essere molto resistente, rendendo perciò impossibile all’embrione il liberarsene. In tali casi, la zona pellucida viene aperta per mezzo di micropipette, con tecniche laser o con sostanze chimiche, per facilitarne il cosiddetto “Hatching”, ovvero l’impianto dell’embrione.

womanBlastocisti

Con il termine blastocisti si intende un embrione in quarta/sesta giornata dopo la fecondazione

womanCrioconservazione

Si tratta di un processo grazie al quale cellule o tessuti vengono conservati portandoli a bassissime temperature (normalmente a −196 °C). Questo permette di mantenere inalterata la struttura e la funzione delle cellule, per un loro utilizzo nel tempo.

sexDiagnosi Genetica Preimpianto (PGD)

Consiste nello screening genetico dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero, costituendo così un sostegno al processo decisionale. La valutazione giuridica della procedura differisce notevolmente da un paese europeo all’altro. Qui ci sono tutte le info utili in merito http://www.fivet-procreazione-blog.com/pgs-screening-genetico-pre-impianto

womanDonatrici

Sono coloro che mettono a disposizione i loro ovociti dopo  specifico trattamento. Vengono reclutate direttamente dal personale medico con criteri molto rigidi dettati da direttive europee (Dir. 2004/17/EC) e la loro età è sempre compresa tra i 20 e i 34 anni con una media di 20/26. Come previsto dalla normativa vige l’anonimato reciproco. Tutte le donatrici vengono sottoposte a esami specifici come lo screening anamnestico, clinico, ormonale  e infettivologico, che per un’ulteriore garanzia viene ripetuto anche nel giorno del Pick Up. Viene inoltre fatta una mappa cromosomica e il test per la Fibrosi Cistica.

manDonazione di sperma

Consiste nella donazione di spermatozoi da un uomo ad un altro per permettere una gravidanza.

womanEndometrio

Si tratta della mucosa che riveste internamente le pareti dell’utero. Nella donna in età fertile l’endometrio ha uno spessore di 1-12 mm., che varia a seconda della fase del ciclo mestruale. Nei cicli di PMA, prima della fase di transfert embrionario, lo spessore dell’endometrio viene  monitorato per eseguirlo quando l´endometrio ha uno spessore e una struttura adeguata a favorirne l´attecchimento.

womanEgg sharing

Consiste nella „divisione“ degli ovociti ottenuti da una donatrice, fra più coppie riceventi. Si parla di “Egg sharing in terapia” nel caso di utilizzo di ovociti “donati” da una donna già in terapia per una sua problematica di infertilità. Questa strada pone delle notevoli limitazioni oltre a problemi etici. Questo è il motivo per cui nei nostri Centri FIVET Prof. Zech non eseguiamo il cosiddetto “egg-sharing”, ma solo la tecnica “one-to-one”, cioè l’assegnazione di tutti gli ovociti prodotti da una donatrice per un’unica ricevente.

sexICSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra Cytoplasmic Sperm Injection”. E’ una tecnica che consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo direttamente nel citoplasma ovocitario per fecondare la cellula uovo.

womanImpianto a fresco

Si tratta del trasferimento in utero di embrioni generalmente al 3° ancor meglio al 5° giorno di sviluppo, le cosiddette blastocisti. Si distingue dal trasferimento di embrioni congelati – anche detti crioconservati o vitrificati – precedentemente per precise indicazioni (residuati da precedenti terapia, perché sottoposti a biopsia embrionaria, per impedimenti della donna, ecc.). Attualmente gli indici di impianto “a fresco” o “da congelato” sono sostanzialmente simili.

sexIMSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra cytoplasmic Morphological Selected Sperm Injection”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica ICSI, con la differenza sostanziale, tuttavia, che la valutazione morfologica degli spermatozoi si basa sulla microscopia ad alta risoluzione (ingrandimento fino a 12.500 volte). La presente procedura permette di selezionare in maniera più precisa lo spermatozoo migliore da utilizzare nella fecondazione in vitro.

manInseminazione

Una procedura utilizzata nei casi di insufficiente produzione spermatica o scarsa motilità. Tecniche speciali di laboratorio vengono impiegate per la preparazione ed attivazione di liquido seminale e successiva iniezione con microcannule nella cavità uterina al momento dell‘ovulazione.

womanISME-T

Abbreviazione utilizzata per “Implantation Support Medium Transfer”. Una procedura mediante la quale vengono introdotti alcune sostanze messaggere nella cavità uterina due giorni prima del transfer per ottimizzare la ricettività dell’endometrio per l’embrione.

womanOvodonazione

E’ una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti. Il presupposto per una ovodonazione è l’integrità anatomica dell’utero della ricevente e che gli ovociti della donatrice siano giovani e di buona qualità. Sono diversi i casi ai quali si ricorre all’ovodonazione primo fra tutti i ripetuti fallimenti di fertilizzazione in corso di FIVET/ICSI, la ridotta riserva ovarica o l´età avanzata della paziente. http://www.eizellspende.eu/it-it/eizellspende/reasonsforeggdonation.aspx

 

womanOvociti

Le cellule uovo, anche chiamati ovuli o ovociti altro non sono che i gameti  femminili, ovvero quelle cellule preposte alla riproduzione. Gli ovuli sono contenuti all’interno delle ovaie in cui migrano già durante la vita fetale. Pensate che il patrimonio ovarico di una donna viene prodotto durante il 5º mese di gravidanza della mamma quando le ovaie producono 6-7 milioni di ovociti primari; molti di questi ovociti muoiono nel giro di pochi mesi e alla nascita ne rimangono in vita circa 2 milioni, diminuendo a 30-40 000 nella fase della pubertà. Si stima che nell’arco della vita dell’individuo, solo 300-500 ovociti primari giungono a maturazione completa senza degenerare.

woman Stimolazione follicolare

Consiste nella somministrazione di preparati ormonali per ottenere la maturazione degli ovociti. Nelle ovaie l’ormone follicolostimolante FSH stimola la progressione dei follicoli verso l’ovulazione.

womanPick up

Il prelievo degli ovociti, questo il significato letterale, viene effettuato dopo la stimolazione ormonale e dopo circa 36-37 ore dalla somministrazione di HCG, per aspirazione transvaginale, sotto controllo ecografico.  Con una sonda ecografica transvaginale si evidenziano i follicoli nell’ovaio e con l’aiuto di un ago sottile e sempre sotto controllo ecografico, si oltrepassa la parete vaginale e si aspira direttamente dall’ovaio il liquido follicolare che generalmente (ma non sempre) contiene la cellula uovo. Per eliminare il disagio della paziente questa procedura si pratica nella maggioranza dei casi con una lieve sedazione. Dopo il prelievo, che dura dai 10 ai 20 minuti, la paziente rimane in osservazione un paio d’ore: il tempo di smaltire l’effetto della sedoanalgesia. Gli ovociti recuperati vengono quindi fertilizzati con gli spermatozoi del partner.

manTESA

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Aspiration”. La procedura consiste nel prelievo di un pezzettino di tessuto dai testicoli tramite l’agoaspirazione con ago sottile. Specifiche tecniche di laboratorio vengono poi usate per prelevarne gli spermatozoi.

manTESE

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Extraction”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica TESA, con la differenza che il pezzettino di tessuto viene rimosso.

womanTransfert

Il trasferimento embrionario è una procedura di pochi minuti, solitamente indolore che avviene utilizzato un catetere sottile e flessibile per trasferire gli embrioni nella cavità uterina passando attraverso la vagina e il collo dell’utero. Dopo il trasferimento embrionario la paziente rimane in posizione supina per alcuni minuti e poi può tornare al proprio domicilio. A questo punto si attende l´eventuale annidamento, un processo naturale che in parte si può solo agevolare tramite una terapia ormonale o con un adeguato stile di vita ,ad esempio evitando il fumo, il consumo eccessivo di alcol ed i movimenti bruschi (come il sollevamento veloce di cose pesanti).

woman Vitrificazione

E’ una tecnica di crioconservazione rapida, molto indicata e gli ovociti e per gli embrioni. Si passa per immersione rapida in azoto liquido direttamente allo stato “vitreo”, riducendo così la formazione di cristalli di ghiaccio che possono danneggiare le delicate strutture cellulari. Nei ns laboratori abbiamo messo a punto la “VitriSafe” ovvero una a metodica in cui la vitrificazione avviene in un “sistema chiuso”, non a contatto diretto con il crioprotettore, garantendo un’alta sicurezza dalle contaminazioni.  http://www.fivet-procreazione-blog.com/vitrificazione/

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Crioconservazione: come salvaguardare la propria fertilità!

Ecco una forma di prevenzione alla quale molte giovani donne dovrebbero iniziare a pensare.

Come salvaguardare la propria fertilità.

Come salvaguardare la propria fertilità.

Ha fatto scandalo lo scorso settembre il Fertility day ovvero la giornata nazionale dedicata all’informazione sulla fertilità umana indetta dal ministero della Salute. Tutti ne hanno parlato, sparlato e straparlato ma una cosa è certa: l’età media della prima maternità per le donne italiane è di poco superiore ai 30 anni. Purtroppo però per una donna la fertilità è inversamente proporzionale all’età e partendo dal presupposto che la massima fertilità si ha tra i 20 e i 25 anni è chiaro il motivo per cui andando avanti con l’età le possibilità di avere un bimbo diminuiscono.

Riassumendo tutto questo in un grafico si capisce come mai tante coppie negli ultimi anni ricorrono alla procreazione assistita, senza aggiungere a questa problematica altri numerosi fattori che possono compromettere la fertilità femminile e/o maschile. età della donna fertilità:

età della donna fertilità
 20-25  ca100%
 26-29  80-100%
 30-35  50-55%
 36-39  18-25%
 40-44  5-7%

 45-49

 Inf 1-2 %

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La menopausa precoce e la sterilità femminile

Menopausa precoce

Foto: Shutterstock

La menopausa precoce è una condizione causata dalla non funzionalità o dall’esaurimento precoce della riserva ovarica prima dei 40 anni che determina quindi anche sterilità. La causa può essere di tipo genetico (difetto del cromosoma X) o mutazione di altri geni autosomici, ma può dipendere anche da autoanticorpi o da sostanze tossiche e nocive (fumo e sostanze chemioterapiche), da esposizione a raggi X, da cause virali o conseguenza di interventi che portino a una demolizione chirurgica delle ovaie come ad esempio endometriosi, cisti o disturbi di questo tipo.

Negli ultimi anni, specie nei paesi sviluppati, si è registrata una certa familiarità e un aumento di menopausa precoce probabilmente dovuta al fatto che l’età del primo concepimento viene ritardata. La diagnosi è anamnestica ma soprattutto effettuata mediante dosaggio ormonale, in particolare FSH e ormone antimülleriano. La terapia generalmente è ormonale sostitutiva mentre la terapia della sterilitá consiste esclusivamente nei programmi di ovodonazione.

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Quando l’infertilità è dovuta all’ovaio Policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCO), denominata anche policistosi ovarica o sindrome di Stein Leventhal o micropolicistosi ovarica, è una patologia endocrino metabolica che colpisce circa il 5-10% della popolazione femminile in età fertile e rappresenta quindi il disordine ginecologico più comune delle donne in età riproduttiva. OVAIO POLICISTICO

È inoltre la causa più frequente di infertilità femminile. Purtroppo le cause di questo disturbo non sono completamente individuate ma c’è una probabile componente genetica. I sintomi possono essere di intensità variabile e quelli più comuni sono: assenza di ovulazione, eccesso di ormoni androgeni e resistenza all’insulina, cicli irregolari fino all’amenorrea e conseguentemente infertilità. Si va da forme più blande legate all’evidenziazione ecografica di ovaie con vari follicoli a “collana di perle” e lievi disturbi mestruali, fino alle forme più conclamate a cui si aggiunge un eccesso di testosterone e segni di iperandrogenismo con acne e irsutismo, resistenza all’insulina con obesità, diabete e ipercolesterolemia e amenorrea con infertilità.

La diagnosi si pone con un’accurata anamnesi, un’ecografia ginecologica transvaginale con valutazione delle ovaie e con l’esecuzione di esami ormonali specifici. Nei casi più lievi il quadro si può risolvere riducendo il sovrappeso, aumentando l’attività fisica e con preparati a base di inositolo, mente nei casi più gravi è necessaria una esecuzione di un ciclo di procreazione assistita di secondo livello.

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Endometriosi: una delle principali cause della sterilità femminile

visite endometriosiL’endometriosi rappresenta una delle principali cause di sterilità femminile. L’endometriosi è caratterizzata da tessuto simile all’endometrio (mucosa interna dell´utero) però localizzato al di fuori dell’utero stesso. Le localizzazioni più frequenti sono a livello dell’ovaio dove può determinare delle cisti a contenuto ematico scuro, dette anche ciste cioccolato. Queste portano a una progressiva distruzione dell’ovaio e conseguentemente alla riduzione della sua funzione ai fini riproduttivi.

endometrioAltra localizzazione importante è a livello delle tube dove le cicatrici derivanti dall’endometriosi provocano chiusura parziale o totale delle stesse. La localizzazione in altre sedi addominali, può portare a frequenti aderenze responsabili di infertilità ma anche di dolori sia in fase mestruale sia, nei casi più gravi, al di fuori del periodo mestruale. Esiste anche un endometriosi interna, cioè all’interno del muscolo uterino, che determina alterazioni nello sviluppo della mucosa uterina stessa e quindi riduzione di impianto di una gravidanza e molto più rare endometriosi extra pelviche con localizzazioni più disparate come ad ‘esempio a livello polmonare, celebrale, vescicale, intestinale.

Fondamentale è una diagnosi precoce eseguendo regolari visite ginecologiche con ecografia, soprattutto se la paziente lamenta dolori in particolare nella fase mestruale, durante i rapporti o presenta una infertilità inspiegata. La terapia può essere chirurgica, con rimozione delle cisti, lisi delle aderenze, cauterizzazione o laser terapia di aree endometriosiche, oppure farmacologica riducendo o sopprimendo il flusso mestruale e quindi togliendo attività anche alle aree endometriosiche. tumore endometrioLa terapia ha lo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa, di prevenire complicazioni e in alcuni casi di migliorare la fertilità. Nei casi più gravi la gravidanza può essere ricercata solamente ricorrendo a tecniche di fecondazione assistita.








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Le possibilità di gravidanza gemellare nella fecondazione assistita

gemelliLa premessa è d’obbligo farla…Chi scrive è mamma di gemelli, due per l’esattezza, maschio e femmina per cui l’argomento oltre a starmi particolarmente a cuore è trattato da chi ha cognizione di causa.
Negli ultimi dieci anni sono aumentate esponenzialmente le gravidanze gemellari moltissime delle quali, non capisco perché nasconderlo, sono frutto di tecniche di procreazione assistita. Infatti stando alle statistiche, nel caso di un trasferimento di due o più embrioni è da aspettarsi un indice di gravidanze gemellari del 20% circa e del 2% di gravidanze trigemine nel caso del trasferimento di tre embrioni.

eco gemellare

Queste statistiche però cambiano notevolmente per quel che riguarda i numeri specifici del nostro Centro Eubios di Merano. Stando agli ultimi dati utili, quelli del 2014 (i dati del 2015 non sono ancora pubblicabili visto che sono ancora in corso le gravidanze di dicembre che si concluderanno orientativamente a settembre 2016) infatti, le gravidanze gemellari si attestano a meno del 10% nelle pazienti con un’età massima di 39 anni. Qui sotto è poi riportata la tabella nello specifico.

 

Età Paziente n Transfer tot

Gravidanza clinica / ET [%]

Gravidanze gemellari [%]
≥34 67 46,3 9,0
35-39 104 36,5 8,7
40-42 60 23,3 1,7
≤43 22 9,1 0,0

Questa differenza di tendenza è da collegare al fatto che per ogni paziente viene creata una terapia personalizzata che monitora e controlla, passo dopo passo, i valori ormonali in modo da controllare la produzione di follicoli prima e ottimizzare il transfert a sole una massimo due blastocisti (le migliori di qualità ovviamente) – ovvero quegli embrioni createsi al quinto giorno dalla fecondazione – che hanno più possibilità di attecchire e trasformarsi in gravidanza. Tutto questo viene fatto in vista dell’ormai constatata certezza che le gravidanze plurigemellari sono un rischio sia per la madre che per i futuri bambini.

Il motivo di questo post non è certo quello di scongiurare le gravidanze gemellari anzi, è invece quello di voler tranquillizzare quelle coppie che sono titubanti nell’intraprendere la strada della fecondazione assistita. La maternità è un dono grandissimo per la coppia e se è doppia ancora di più. Certo ogni gravidanza gemellare è diversa da un’altra, ma quello che le accomuna tutte è la capacità di noi genitori di moltiplicare l’amore per i nostri gemelli, fin da quando vediamo due minuscoli puntini battere ad intermittenza su un monitor, e la forza che riusciamo a trovare per affrontare tutte le fasi che verranno.

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Sempre più vicini: gli “Info Point Eubios”

Kinderwunsch-Zentren-international2In una società dove ormai non esistono più barriere e confini, dove grazie ad un negozio virtuale – grande o piccolo che sia – indossiamo un capo ricercato o un accessorio fatto a mano a migliaia di km da casa nostra, dove è prassi restare in contatto con gli amici grazie a Skype o a Facebook dove insomma è tutto facile da reperire e trovare anche noi di EuBios ci siamo fatti più vicini.

Come più volte detto – e come continuiamo a dire – preso atto che nella coppia c’è un problema di sterilità bisogna subito fare un’analisi dettagliata della situazione per intraprendere nel più breve tempo possibile una terapia personalizzata. Senza creare allarmismi e panico è importante rivolgersi presso un centro specializzato che – una volta eseguita una corretta diagnosi – indirizzi la coppia verso la tecnica di riproduzione assistita consona al proprio caso. Ecco perché è importantissima la prima visita ed ecco perché secondo la nostra filosofia ed etica questa preveda un onorario standard indipendentemente dal tipo di terapia si decida di intraprendere.

In vista di tutto questo quindi ci siamo fatti più vicini – e lo saremo ancora di più nel corso del prossimo anno – aprendo sul territorio nazionale degli Info point ovvero delle piccole succursali presso le quali poter eseguire la prima visita sulla base della quale è possibile capire come procedere. Un modo per avvicinarci alle coppie più lontane, un modo per ridurre le spese nell’intraprendere una strada che per molti risulta un grande impegno economico e un modo per farci conoscere.

I medici ai quali ci appoggiamo sono dei professionisti che dopo una adeguata formazione nei nostri Centri, operano secondo i nostri format rodati ormai da più di un decennio e migliorati con le esperienze di questi anni. Gli studi ginecologici rispettano i nostri standard qualitativi. Il rispetto e l’integrità della coppia sono alla base di tutto. Le coppie che hanno riscontrato problemi di sterilità possono quindi rivolgersi ai nostri colleghi che eseguiranno la prima visita nello stesso modo in cui operiamo a Merano e negli altri centri prof. Zech. A quel punto, nel rispetto della privacy passeranno a noi la cartella clinica cosicché possiamo – carte alla mano – capire quale terapia personalizzata intraprendere.

Ecco le località presso le quali siamo attivi:

  • Modena presso lo studio medico del dott. Ezio Bergamini
  • Racconigi in provincia di Cuneo presso lo studio medico del dott. Ezio Zerbino
  • Pescara presso lo studio associato di ginecologia e andrologia della dott.ssa Angelica Bottari e del Prof. Andrea Ledda
  • Firenze presso l’istituto medico specialistico Medlight nella persona del dott. Roberto Corti
  • Cutrofiano in provincia di Lecce presso l’ambulatorio ginecologico della dott.ssa Annunziata Marra
  • Parma presso ambulatorio Medico Chirurgo di Ostetricia e Ginecologia del dott. Roberto Trentadue e della dott.ssa Monica Longhi

Per informazioni prenotazioni o richieste riguardo ai nostri “Info Point Eubios” potete inviare una email a info@fivet-ivf.it oppure – se preferite un sostegno concreto e preferite affidarvi alla voce di una persona – chiamare il numero verde 848 800771.

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Eterologa: ecco perché la eseguiamo ancora presso in nostro centro di Pilsen

by | Published on 29. December 2014, in Uncategorized.

Pilsen: centro specializzato per l'eterologa

La scorsa primavera, sulla scia delle normative europee, è stato abrogato l’articolo della legge 40 che vietava in Italia la fecondazione eterologa. Il ministero della salute ad  oggi non ha ancora emanato una legge che regolamenti i molti aspetti giuridici della materia, ma solamente alcune “linee guida„ a cui possono aderire le singole regioni. Alcune regioni, infatti, hanno dato l’autorizzazione a procedere ma, i centri che hanno iniziato a trattare i casi di coppie sterili, a quanto ne sappiamo, si rivolgono quasi esclusivamente a coppie in cui la sterilità riguarda l’uomo. In questi casi infatti è possibile rivolgersi alle numerose banche del seme.

Più difficile è invece l’applicabilità pratica per l´ovodonazione. Utilizzare ovuli congelati importati da altri paesi non garantisce livelli di successo affidabili, per cui non si rischia. Anche la pratica del “Egg sharring”, cioè l’utilizzo di ovociti “donati” da una donna già in terapia per una sua problematica di infertilità, pone delle notevoli limitazioni e problemi etici. Risulta invece impossibile rivolgersi a delle donatrici tout court perché mancano le leggi in materia. Quali controlli medici e farmacologici vanno fatti alle donne che decidono di donare i propri ovuli? E con che scadenza? Inoltre vanno retribuite per lo “stress” cui sono sottoposte? Va garantito l’anonimato per sempre, o questo deve durare fino alla maggiore età del bambino? Purtroppo non esistono delle leggi univoche a livello europeo alle quali fare riferimento perché in ogni stato vigono norme diverse.

A questo punto – per una questione di professionalità e salvaguardia del bambino, della coppia e della donatrice – il nostro centro continua ad appoggiarsi al centro di Pilsen in Repubblica Ceca dove la normativa è chiara e dove il nostro team opera già da diversi anni.  Solo nel momento in cui sarà emanata una normativa nazionale ben precisa che ovviamente garantisca elevati indici di successo, allora procederemo anche nel Centro italiano di Merano a trattare casi di sterilità sia femminile che maschile che necessitino di pratiche eterologhe.

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Le infermiere: un costante e continuo supporto

by | Published on 22. December 2014, in Uncategorized.
Procreazione assistita fivet

Procreazione assistita fivet

Durante i trattamenti di ICSI o IMSI la coppia affronta momenti particolarmente impegnativi sia dal punto di vista fisico che psicologico, che possono raggiungere il culmine, soprattutto per le donne in due fasi: quello che precedere il pick-up e quello che segue il transfert. In queste due step infatti, si è da sole a casa, lontane dalla struttura e per quanto ci sia il supporto del partner, si è spesso assalite da mille dubbi, domande, paure e preoccupazioni. E così i protocolli di cura assegnati dai medici – prima così chiari e ovvi – ora sembrano far nascere ogni tipo di incertezza.

Il nostro centro di Merano Eubios, parte del circuito centri di fecondazione assistita FIVET prof Zech, però non lascia mai da sola una propria paziente, soprattutto in queste due fasi. Lo staff delle infermiere, con le quali si viene a conoscenza fin dalle prime visite, è sempre raggiungibile tramite e-mail o telefono e questo è ciò che fa la grande differenza con i centri pubblici e quelli all’estero.

La prassi, salvo casi particolari, prevede che le pazienti si consultino con le infermiere per la trasmissione dei valori da monitorare in fase pre e post transfert. Sono poi loro che, consultato il medico, indicano come procedere. Ma loro ci sono anche per “altro”, ci raccontano Renate, Carmela e Ulrike.

“Molte pazienti chiamano per un conforto, per avere da parte nostra la tranquillità che tutto sta procedendo nel giusto modo; altre invece, imbarazzate, fanno domande ovvie ma in tutti i casi noi siamo qui a rispondere e dare ascolto perché il nostro lavoro è fatto prima di tutto di umanità”.

Stando al protocollo il rapporto paziente/infermiera prevede che durante la fase che precede il pick-up - ovvero quella che provoca la stimolazione follicolare attraverso l’assunzione di ormoni – le pazienti trasmettano alle infermiere i valori delle ecografie fatte secondo un preciso calendario, per il monitoraggio degli ovociti (numero e dimensione). Questo succede perché molte delle pazienti risiedono lontane dal nostro centro e quindi si recano presso strutture vicine a casa propria per controllare che si sta procedendo con il giusto dosaggio ormonale.

Il rapporto paziente/infermiere – dopo la fase vis à vis durante il giorno del transfert quando una di loro è sempre presente in sala – prosegue a distanza quando le pazienti contattano loro per comunicare, a distanza di 15/17 gg dall’impianto, i valori delle beta emersi dalle analisi del sangue. Anche in questo caso le infermiere si consultano con il medico per definire come procedere nella fase successiva.

Ma come già detto siamo persone e persone sono le coppie che vengono qui con il desiderio di avere un bambino per cui a quello che è stabilito dalla prassi e dai protocolli si affianca il sostegno, l’aiuto, il conforto e la gioia che tutto lo staff, medico e paramedico, è pronto a dare in ogni momento.