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Follicolometria volumetrica e tridimensionale computerizzata

I nostri centri FIVET Prof. Zech sono dotati di apparecchiature ecografiche che consentono la follicolometria tridimensionale volumetrica computerizzata. Questa software consente una misurazione molto precisa dei follicoli ovarici misurandone non solamente il numero e i diametri ma anche il volume. Questo permette sia una più precisa valutazione della riserva ovarica in corso di colloquio preliminare nelle problemaFollicolometria 3Dtiche di sterilità come anche una precisa valutazione della crescita follicolare garantendo una più esatta programmazione del momento migliore per eseguire il prelievo follicolare eco guidato. Inoltre questa metodica permette una misurazione rapida, non dipendente dall’operatore e documentata automaticamente in cartella clinica. L’apparecchiatura permette anche una valutazione tridimensionale dell’utero e dello sviluppo e struttura dell’endometrio. Con questi ulteriori miglioramenti tecnologici cerchiamo di offrire metodologie sempre più all’avanguardia per aumentare il più possibile gli indici di gravidanza.

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Il “naturale” ciclo della fecondazione assistita

ciclo naturale della IVF

Rappresentazione grafica del ciclo femminile | Foto: Shutterstock

L’inizio di una terapia di fecondazione assistita molte volte è collegato a una sensazione di disagio da parte della donna, soprattutto perché si tratta di una terapia ormonale che prevede l’iniezione di diverse sostanze. Tuttavia, visto che la terapia la avvicina all’avveramento del suo più grade desiderio, la maggior parte di esse si abitua presto all’idea.

Molte donne però cercano una terapia FIVET che non implichi la somministrazione di ormoni o perlomeno preveda un’applicazione ridotta di quest’ultimi. Termini come “Natural cycle IVF” oppure “Mild stimulation IVF” innescano subito molto interesse e inizialmente possono suonare promettenti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

“Natural cycle IVF” La fecondazione assistita su ciclo naturale– In cosa consiste?

Nel cosiddetto “Natural cycle IVFnon vengono somministrati ormoni per la stimolazione. Questa forma di terapia è opportuna soprattutto per donne che presentano un alto rischio di vari tipi di cancro collegati al livello ormonale. Il ciclo di trattamento si basa sul ciclo naturale e così sulla formazione spontanea del follicolo con l’ottenimento di un ovocita poco prima dell’ovulazione.

Per evitare un’ovulazione prematura e prevedere l’esatto momento del prelievo dell’ovocita esistono diversi metodi tra i quali gli antagonisti, lo screening regolare dei livelli LH nel sangue o urina. Questo processo deve essere effettuato con molta precisione per poter ottenere un risultato.

L’ovocita quindi viene prelevato e in laboratorio fecondato con gli spermatozoi dell’uomo (IVF, ICSI). All’interno di un mezzo di coltura in un’incubatrice l’ovocita fecondato (zigote) cresce fino a un determinato stadio dell’evoluzione embrionale (nello stadio della blastocisti). A questo punto la blastocisti viene inserita nell’utero (Embryo-Transfer).

 Poche probabilità di gravidanza

Indipendentemente dall’età della donna, la fertilizzazione in vitro in ciclo naturale ha una possibilità di riuscita del 5-10%. Percentuale che scende sotto il 5% dopo il 35esimo anno di vita.

Terapia IVF con stimolazione ormonale

Nei nostri centri FIVET la terapia di fecondazione assistita si basa su un protocollo di stimolazione formulato e accordato individualmente. La somministrazione dei medicinali avviene tramite iniezioni, così da permettere al corpo di raggiungere il livello ormonale ideale per poter permettere la formazione e la crescita a più follicoli e per sostenere la crescita ottimale della mucosa dell’utero (a condizione di un’assunzione regolare dei farmaci).

Naturalmente possono essere intrapresi anche metodi alternativi come la “Natural cycle IVF”. Prima di tutto però è importante fare un’analisi dello stato salutare della coppia (visita ginecologica inclusa) per poter analizzare la causa della fertilità ridotta e successivamente prendere dei provvedimenti appropriati.

In base alla situazione di partenza di ciascuna coppia, il nostro scopo è quello di ottimizzare le probabilità di una gravidanza che porterà alla nascita di un bambino sano.

 

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I centri FIVET Prof. Zech sbarcano a Rimini

by | Published on 3. July 2017, in Uncategorized.

 

Siamo fieri di annunciare che a Rimini, presso la Clinica Nuova Ricerca, eccellenza nazionale di day Surgery, è stato inaugurato il Centro di Fecondazione Medicalmente Assistita unico partner in Italia dei Centri Fivet Prof. Zech.

Essere stati scelti come partner di un’istituzione molto importante a livello territoriale e nazionale è un grande onore da parte di tutto il gruppo Centri Fivet Prof. Zech.

nuova ricerca

Il Centro PMA di Rimini segue le stesse modalità, gli stessi iter e gli stessi standard qualitativi di tutti i nostri centri. Medici, biologi, infermieri e segreteria hanno appreso il nostro modus operadi per cui possiamo garantire che gli indici di successo sono gli stessi di tutto il gruppo.

Presso la clinica di Rimini effettuiamo trattamenti IUI, FIVET e ICSI, IMSI a seconda della situazione di ogni coppia. Si tratta di terapie altamente personalizzate in base alle quali differiscono costi, tempi e modalità.

Per quanto riguarda invece al fecondazione eterologa le coppie vengono indirizzate sempre in Italia ma nel nostro Centro di Merano

L’aver intrapreso questa partnership è prima di tutto conferma dell’essere leader a livello europeo nella medicina della riproduzione ed è un modo per essere più vicini geograficamente a molte coppie provenienti dal centro e sud Italia.

Per qualsiasi informazione a riguardo potete contattare la clinica Nuova Ricerca di Rimini o il nostro centro di Merano.

 

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15 anni di PMA

by | Published on 16. March 2017, in Uncategorized.

 

Bambini felici nati grazie alla PMALo scorso ottobre il centro Eubios di Merano ha festeggiato ben 15 anni di attività. Un compleanno importante che – inquadrato in una realtà di oltre 30 anni, quali sono quelli del gruppo Centri FIVET Prof. Zech del quale fa parte, e in un territorio dove opera una delle strutture pubbliche più affermate d’Italia – è indice della professionalità, della qualità e dell’efficienza della struttura.

Per l’occasione abbiamo intervistato il dott. Giorgio Comploj, fondatore con il dott. Paolo Netzbandt, e dirigente del della sede italiana per farci raccontare di questa lunga esperienza in merito alla procreazione assistita, per capire cosa è cambiato nel corso degli anni ma anche quali sono le previsioni future.

Comploj Giorgio “In questi 15 anni abbiamo constatato che le coppie che si rivolgono a noi per problemi di sterilità arrivano già da un percorso di PMA e in molti casi hanno anche effettuato dei trattamenti di FIVET per questo motivo hanno un’aspettativa molto alta. Arrivano da tutto il territorio nazionale, con particolari picchi dal nord e sud Italia. Moltissime coppie sono arrivate da noi a seguito di indicazioni da parte di medici specialisti, o grazie al passaparola che con il passare degli anni è diventato più consistente, mentre negli ultimi tempi tante hanno saputo di noi grazie al web.”

– Ovviamente è stato spontaneo chiedere al dott. Comploj se è cambiato qualcosa nell’approccio verso le coppie – avendo visto davvero tantissimi casi – e verso quello che è il lavoro di tutti i giorni e la risposta ha subito messo in luce quello che si ritrova nella rete.

“La nostra filosofia è quella – e lo sarà sempre – di offrire alle coppie il meglio delle conoscenze scientifiche combinate con le più moderne tecnologie per ottenere la massima possibilità di avere il figlio tanto atteso. Il rispetto, della coppia e del futuro nascituro e l’eccellenza in tutti gli steep dell’iter sono le nostre due parole chiave.

Ciò che è davvero cambiato nel nostro lavoro sono i tempi in quanto tutti – per come è strutturata la nostra società – esigiamo velocità di reazione, risposte immediate e tempi brevi e questo comporta nel nostro lavoro ritmi serrati.”

 

– E’ cambiato qualcosa in merito all’infertilità negli ultimi anni?

“In questo caso è opportuno scindere l’incidenza dei fattori femminili da quelli maschili. Per le donne abbiamo notato come siano sempre maggiori le coppie che si rivolgono a noi per problemi legati all’età avanzata di concepimento – quindi minori possibilità di gravidanza – ma sono anche aumentati notevolmente i casi di endometriosi. Riguardo alla sterilità maschile sono aumentate notevolmente le percentuali ma in questo caso però, sono stati fatti passi da giganti e grazie alle nuove tecnologie si riescono ad ottenere ottimi risultati senza ricorrere alla fecondazione eterologa.”

La parola eterologa chiama facile la domanda successiva: ma i continui cambiamenti legislativi in merito alla PMA, il permettere, bloccare poi limitare e poi ancora permettere quanto ha interferito in questi anni nel vostro lavoro?

“Facendo parte di una realtà europea ci rendiamo conto ogni giorno che la poca chiarezza legislativa in merito a questi argomenti non aiuta né noi medici che operiamo nel settore né le coppie che, soprattutto negli anni a venire sono dovute andare all’estero per trovare soluzioni. In Austria o in Repubblica ceca a livello giuridico è molto chiaro cosa si può e come e cosa non si può; da noi invece è tutto sempre e molto vago. Certo l’aver eliminato il limite dei 3 ovociti da fecondare ha aumentato le possibilità di successo di una gravidanza in moltissimi casi e bloccato il flusso delle coppie verso l’estero per quel che riguarda la fecondazione omologa. Per quel che riguarda invece la fecondazione eterologa l’averla ufficializzata in questo modo equivale nella pratica all’impossibilità di metterla in atto. Dal canto nostro far parte di una realtà leader a livello europeo nel campo della fecondazione assistita, quale lo sono i Centri Fivet Prof. Zech appunto, equivale a seguire degli standard che nascono già seguendo una normativa europea , che in alcuni casi vanno limitati secondo quanto stabilito dalle leggi del nostro paese.”

– 15 anni sono tanti se pensate che i bimbi nati dalle prime terapie (1988) sono nel pieno dell’adolescenza…e voi come siete cresciuti?

“Prima di tutto il nostro staff interno, basti pensare che negli ultimi due anni c’è una giovane ginecologa, la dott.ssa Poli, che affianca il dott. Netzbandt e me, per noi parlare poi delle infermiere e dei biologi, oltre alle diverse segretarie indispensabili per star dietro a quella velocità di reazione detta prima. Ma il punto più importante sono sicuramente i nostri Infopoint radicati su tutto il territorio nazionale – sono ben 7 – che offrono consulenza in modo che questa prima fase, importantissima per attuare una terapia personalizzata sulla singola coppia, sia il più vicina possibile ai nostri pazienti. In questo modo noi qui a Merano possiamo maggiormente concentrarci sulla parte terapeutica.”

– L’ultima domanda non può che riguardare il futuro. Quali sono le tendenze in merito alla procreazione assistita?

“Tre sono le grandi correnti: terapia personalizzata, far parte di gruppi sempre più strutturati – perché solo questi possono garantire standard qualitativi elevati – e ultimo ma assolutamente non meno importante lo screening pre-impianto. I primi due punti sono il nocciolo della nostra realtà e della nostra filosofia. Per quanto riguarda lo screening pre-impianto, che in molti casi già eseguiamo, invece c’è ancora tanto da sviluppare…ma questo è un altro argomento.”

 

 

 

 

 

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A-Z: un piccolo glossario per capirci chiaro

Quando si parla di procreazione assistita è matematico imbattersi in termini, acronimi ed espressioni di cui spesso non si è sentito mai parlare prima. Per cui abbiamo deciso di creare questo piccolo vocabolario che speriamo possa essere utile a tanti. Procreazione assistitaLa cosa più sorprendente sarà scoprire come molti che si credono esperti in materia utilizzano impropriamente non poche parole. Ovviamente l’ordine è quello alfabetico, i simboli aiutano ad orientarsi meglio ;)

 

woman Assisted Hatching (AH)

A volte l’involucro esterno della cellula uovo (zona pellucida) può essere molto resistente, rendendo perciò impossibile all’embrione il liberarsene. In tali casi, la zona pellucida viene aperta per mezzo di micropipette, con tecniche laser o con sostanze chimiche, per facilitarne il cosiddetto “Hatching”, ovvero l’impianto dell’embrione.

womanBlastocisti

Con il termine blastocisti si intende un embrione in quarta/sesta giornata dopo la fecondazione

womanCrioconservazione

Si tratta di un processo grazie al quale cellule o tessuti vengono conservati portandoli a bassissime temperature (normalmente a −196 °C). Questo permette di mantenere inalterata la struttura e la funzione delle cellule, per un loro utilizzo nel tempo.

sexDiagnosi Genetica Preimpianto (PGD)

Consiste nello screening genetico dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero, costituendo così un sostegno al processo decisionale. La valutazione giuridica della procedura differisce notevolmente da un paese europeo all’altro. Qui ci sono tutte le info utili in merito http://www.fivet-procreazione-blog.com/pgs-screening-genetico-pre-impianto

womanDonatrici

Sono coloro che mettono a disposizione i loro ovociti dopo  specifico trattamento. Vengono reclutate direttamente dal personale medico con criteri molto rigidi dettati da direttive europee (Dir. 2004/17/EC) e la loro età è sempre compresa tra i 20 e i 34 anni con una media di 20/26. Come previsto dalla normativa vige l’anonimato reciproco. Tutte le donatrici vengono sottoposte a esami specifici come lo screening anamnestico, clinico, ormonale  e infettivologico, che per un’ulteriore garanzia viene ripetuto anche nel giorno del Pick Up. Viene inoltre fatta una mappa cromosomica e il test per la Fibrosi Cistica.

manDonazione di sperma

Consiste nella donazione di spermatozoi da un uomo ad un altro per permettere una gravidanza.

womanEndometrio

Si tratta della mucosa che riveste internamente le pareti dell’utero. Nella donna in età fertile l’endometrio ha uno spessore di 1-12 mm., che varia a seconda della fase del ciclo mestruale. Nei cicli di PMA, prima della fase di transfert embrionario, lo spessore dell’endometrio viene  monitorato per eseguirlo quando l´endometrio ha uno spessore e una struttura adeguata a favorirne l´attecchimento.

womanEgg sharing

Consiste nella „divisione“ degli ovociti ottenuti da una donatrice, fra più coppie riceventi. Si parla di “Egg sharing in terapia” nel caso di utilizzo di ovociti “donati” da una donna già in terapia per una sua problematica di infertilità. Questa strada pone delle notevoli limitazioni oltre a problemi etici. Questo è il motivo per cui nei nostri Centri FIVET Prof. Zech non eseguiamo il cosiddetto “egg-sharing”, ma solo la tecnica “one-to-one”, cioè l’assegnazione di tutti gli ovociti prodotti da una donatrice per un’unica ricevente.

sexICSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra Cytoplasmic Sperm Injection”. E’ una tecnica che consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo direttamente nel citoplasma ovocitario per fecondare la cellula uovo.

womanImpianto a fresco

Si tratta del trasferimento in utero di embrioni generalmente al 3° ancor meglio al 5° giorno di sviluppo, le cosiddette blastocisti. Si distingue dal trasferimento di embrioni congelati – anche detti crioconservati o vitrificati – precedentemente per precise indicazioni (residuati da precedenti terapia, perché sottoposti a biopsia embrionaria, per impedimenti della donna, ecc.). Attualmente gli indici di impianto “a fresco” o “da congelato” sono sostanzialmente simili.

sexIMSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra cytoplasmic Morphological Selected Sperm Injection”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica ICSI, con la differenza sostanziale, tuttavia, che la valutazione morfologica degli spermatozoi si basa sulla microscopia ad alta risoluzione (ingrandimento fino a 12.500 volte). La presente procedura permette di selezionare in maniera più precisa lo spermatozoo migliore da utilizzare nella fecondazione in vitro.

manInseminazione

Una procedura utilizzata nei casi di insufficiente produzione spermatica o scarsa motilità. Tecniche speciali di laboratorio vengono impiegate per la preparazione ed attivazione di liquido seminale e successiva iniezione con microcannule nella cavità uterina al momento dell‘ovulazione.

womanISME-T

Abbreviazione utilizzata per “Implantation Support Medium Transfer”. Una procedura mediante la quale vengono introdotti alcune sostanze messaggere nella cavità uterina due giorni prima del transfer per ottimizzare la ricettività dell’endometrio per l’embrione.

womanOvodonazione

E’ una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti. Il presupposto per una ovodonazione è l’integrità anatomica dell’utero della ricevente e che gli ovociti della donatrice siano giovani e di buona qualità. Sono diversi i casi ai quali si ricorre all’ovodonazione primo fra tutti i ripetuti fallimenti di fertilizzazione in corso di FIVET/ICSI, la ridotta riserva ovarica o l´età avanzata della paziente. http://www.eizellspende.eu/it-it/eizellspende/reasonsforeggdonation.aspx

 

womanOvociti

Le cellule uovo, anche chiamati ovuli o ovociti altro non sono che i gameti  femminili, ovvero quelle cellule preposte alla riproduzione. Gli ovuli sono contenuti all’interno delle ovaie in cui migrano già durante la vita fetale. Pensate che il patrimonio ovarico di una donna viene prodotto durante il 5º mese di gravidanza della mamma quando le ovaie producono 6-7 milioni di ovociti primari; molti di questi ovociti muoiono nel giro di pochi mesi e alla nascita ne rimangono in vita circa 2 milioni, diminuendo a 30-40 000 nella fase della pubertà. Si stima che nell’arco della vita dell’individuo, solo 300-500 ovociti primari giungono a maturazione completa senza degenerare.

woman Stimolazione follicolare

Consiste nella somministrazione di preparati ormonali per ottenere la maturazione degli ovociti. Nelle ovaie l’ormone follicolostimolante FSH stimola la progressione dei follicoli verso l’ovulazione.

womanPick up

Il prelievo degli ovociti, questo il significato letterale, viene effettuato dopo la stimolazione ormonale e dopo circa 36-37 ore dalla somministrazione di HCG, per aspirazione transvaginale, sotto controllo ecografico.  Con una sonda ecografica transvaginale si evidenziano i follicoli nell’ovaio e con l’aiuto di un ago sottile e sempre sotto controllo ecografico, si oltrepassa la parete vaginale e si aspira direttamente dall’ovaio il liquido follicolare che generalmente (ma non sempre) contiene la cellula uovo. Per eliminare il disagio della paziente questa procedura si pratica nella maggioranza dei casi con una lieve sedazione. Dopo il prelievo, che dura dai 10 ai 20 minuti, la paziente rimane in osservazione un paio d’ore: il tempo di smaltire l’effetto della sedoanalgesia. Gli ovociti recuperati vengono quindi fertilizzati con gli spermatozoi del partner.

manTESA

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Aspiration”. La procedura consiste nel prelievo di un pezzettino di tessuto dai testicoli tramite l’agoaspirazione con ago sottile. Specifiche tecniche di laboratorio vengono poi usate per prelevarne gli spermatozoi.

manTESE

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Extraction”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica TESA, con la differenza che il pezzettino di tessuto viene rimosso.

womanTransfert

Il trasferimento embrionario è una procedura di pochi minuti, solitamente indolore che avviene utilizzato un catetere sottile e flessibile per trasferire gli embrioni nella cavità uterina passando attraverso la vagina e il collo dell’utero. Dopo il trasferimento embrionario la paziente rimane in posizione supina per alcuni minuti e poi può tornare al proprio domicilio. A questo punto si attende l´eventuale annidamento, un processo naturale che in parte si può solo agevolare tramite una terapia ormonale o con un adeguato stile di vita ,ad esempio evitando il fumo, il consumo eccessivo di alcol ed i movimenti bruschi (come il sollevamento veloce di cose pesanti).

woman Vitrificazione

E’ una tecnica di crioconservazione rapida, molto indicata e gli ovociti e per gli embrioni. Si passa per immersione rapida in azoto liquido direttamente allo stato “vitreo”, riducendo così la formazione di cristalli di ghiaccio che possono danneggiare le delicate strutture cellulari. Nei ns laboratori abbiamo messo a punto la “VitriSafe” ovvero una a metodica in cui la vitrificazione avviene in un “sistema chiuso”, non a contatto diretto con il crioprotettore, garantendo un’alta sicurezza dalle contaminazioni.  http://www.fivet-procreazione-blog.com/vitrificazione/

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Crioconservazione: come salvaguardare la propria fertilità!

Ecco una forma di prevenzione alla quale molte giovani donne dovrebbero iniziare a pensare.

Come salvaguardare la propria fertilità.

Come salvaguardare la propria fertilità.

Ha fatto scandalo lo scorso settembre il Fertility day ovvero la giornata nazionale dedicata all’informazione sulla fertilità umana indetta dal ministero della Salute. Tutti ne hanno parlato, sparlato e straparlato ma una cosa è certa: l’età media della prima maternità per le donne italiane è di poco superiore ai 30 anni. Purtroppo però per una donna la fertilità è inversamente proporzionale all’età e partendo dal presupposto che la massima fertilità si ha tra i 20 e i 25 anni è chiaro il motivo per cui andando avanti con l’età le possibilità di avere un bimbo diminuiscono.

Riassumendo tutto questo in un grafico si capisce come mai tante coppie negli ultimi anni ricorrono alla procreazione assistita, senza aggiungere a questa problematica altri numerosi fattori che possono compromettere la fertilità femminile e/o maschile. età della donna fertilità:

età della donna fertilità
 20-25  ca100%
 26-29  80-100%
 30-35  50-55%
 36-39  18-25%
 40-44  5-7%

 45-49

 Inf 1-2 %

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La menopausa precoce e la sterilità femminile

Menopausa precoce

Foto: Shutterstock

La menopausa precoce è una condizione causata dalla non funzionalità o dall’esaurimento precoce della riserva ovarica prima dei 40 anni che determina quindi anche sterilità. La causa può essere di tipo genetico (difetto del cromosoma X) o mutazione di altri geni autosomici, ma può dipendere anche da autoanticorpi o da sostanze tossiche e nocive (fumo e sostanze chemioterapiche), da esposizione a raggi X, da cause virali o conseguenza di interventi che portino a una demolizione chirurgica delle ovaie come ad esempio endometriosi, cisti o disturbi di questo tipo.

Negli ultimi anni, specie nei paesi sviluppati, si è registrata una certa familiarità e un aumento di menopausa precoce probabilmente dovuta al fatto che l’età del primo concepimento viene ritardata. La diagnosi è anamnestica ma soprattutto effettuata mediante dosaggio ormonale, in particolare FSH e ormone antimülleriano. La terapia generalmente è ormonale sostitutiva mentre la terapia della sterilitá consiste esclusivamente nei programmi di ovodonazione.

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Quando l’infertilità è dovuta all’ovaio Policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCO), denominata anche policistosi ovarica o sindrome di Stein Leventhal o micropolicistosi ovarica, è una patologia endocrino metabolica che colpisce circa il 5-10% della popolazione femminile in età fertile e rappresenta quindi il disordine ginecologico più comune delle donne in età riproduttiva. OVAIO POLICISTICO

È inoltre la causa più frequente di infertilità femminile. Purtroppo le cause di questo disturbo non sono completamente individuate ma c’è una probabile componente genetica. I sintomi possono essere di intensità variabile e quelli più comuni sono: assenza di ovulazione, eccesso di ormoni androgeni e resistenza all’insulina, cicli irregolari fino all’amenorrea e conseguentemente infertilità. Si va da forme più blande legate all’evidenziazione ecografica di ovaie con vari follicoli a “collana di perle” e lievi disturbi mestruali, fino alle forme più conclamate a cui si aggiunge un eccesso di testosterone e segni di iperandrogenismo con acne e irsutismo, resistenza all’insulina con obesità, diabete e ipercolesterolemia e amenorrea con infertilità.

La diagnosi si pone con un’accurata anamnesi, un’ecografia ginecologica transvaginale con valutazione delle ovaie e con l’esecuzione di esami ormonali specifici. Nei casi più lievi il quadro si può risolvere riducendo il sovrappeso, aumentando l’attività fisica e con preparati a base di inositolo, mente nei casi più gravi è necessaria una esecuzione di un ciclo di procreazione assistita di secondo livello.

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Endometriosi: una delle principali cause della sterilità femminile

visite endometriosiL’endometriosi rappresenta una delle principali cause di sterilità femminile. L’endometriosi è caratterizzata da tessuto simile all’endometrio (mucosa interna dell´utero) però localizzato al di fuori dell’utero stesso. Le localizzazioni più frequenti sono a livello dell’ovaio dove può determinare delle cisti a contenuto ematico scuro, dette anche ciste cioccolato. Queste portano a una progressiva distruzione dell’ovaio e conseguentemente alla riduzione della sua funzione ai fini riproduttivi.

endometrioAltra localizzazione importante è a livello delle tube dove le cicatrici derivanti dall’endometriosi provocano chiusura parziale o totale delle stesse. La localizzazione in altre sedi addominali, può portare a frequenti aderenze responsabili di infertilità ma anche di dolori sia in fase mestruale sia, nei casi più gravi, al di fuori del periodo mestruale. Esiste anche un endometriosi interna, cioè all’interno del muscolo uterino, che determina alterazioni nello sviluppo della mucosa uterina stessa e quindi riduzione di impianto di una gravidanza e molto più rare endometriosi extra pelviche con localizzazioni più disparate come ad ‘esempio a livello polmonare, celebrale, vescicale, intestinale.

Fondamentale è una diagnosi precoce eseguendo regolari visite ginecologiche con ecografia, soprattutto se la paziente lamenta dolori in particolare nella fase mestruale, durante i rapporti o presenta una infertilità inspiegata. La terapia può essere chirurgica, con rimozione delle cisti, lisi delle aderenze, cauterizzazione o laser terapia di aree endometriosiche, oppure farmacologica riducendo o sopprimendo il flusso mestruale e quindi togliendo attività anche alle aree endometriosiche. tumore endometrioLa terapia ha lo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa, di prevenire complicazioni e in alcuni casi di migliorare la fertilità. Nei casi più gravi la gravidanza può essere ricercata solamente ricorrendo a tecniche di fecondazione assistita.