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Glossario

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Assisted Hatching (AH)
Blastocisti
Crioconservazione
Diagnosi Genetica Preimpianto (PGD)
Donatrici
Donazione di sperma
Endometrio
Egg sharing
ICSI
Impianto a fresco
IMSI
Inseminazione
Insemination
ISME-T
Ovodonazione
Ovociti
Stimolazione follicolare
Pick up
TESA
TESE
Vitrificazione




Assisted Hatching (AH)

A volte l’involucro esterno della cellula uovo (zona pellucida) può essere molto resistente, rendendo perciò impossibile all’embrione il liberarsene. In tali casi, la zona pellucida viene aperta per mezzo di micropipette, con tecniche laser o con sostanze chimiche, per facilitarne il cosiddetto “Hatching”, ovvero l’impianto dell’embrione.



Blastocisti

Con il termine blastocisti si intende un embrione in quarta/sesta giornata dopo la fecondazione




Crioconservazione

Si tratta di un processo grazie al quale cellule o tessuti vengono conservati portandoli a bassissime temperature (normalmente a −196 °C). Questo permette di mantenere inalterata la struttura e la funzione delle cellule, per un loro utilizzo nel tempo.




Diagnosi Genetica Preimpianto (PGD)

Consiste nello screening genetico dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero, costituendo così un sostegno al processo decisionale. La valutazione giuridica della procedura differisce notevolmente da un paese europeo all’altro. Qui ci sono tutte le info utili in merito

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Donatrici

Sono coloro che mettono a disposizione i loro ovociti dopo specifico trattamento. Vengono reclutate direttamente dal personale medico con criteri molto rigidi dettati da direttive europee (Dir. 2004/17/EC) e la loro età è sempre compresa tra i 20 e i 34 anni con una media di 20/26. Come previsto dalla normativa vige l’anonimato reciproco. Tutte le donatrici vengono sottoposte a esami specifici come lo screening anamnestico, clinico, ormonale e infettivologico, che per un’ulteriore garanzia viene ripetuto anche nel giorno del Pick Up. Viene inoltre fatta una mappa cromosomica e il test per la Fibrosi Cistica.




Donazione di sperma

Consiste nella donazione di spermatozoi da un uomo ad un altro per permettere una gravidanza.




Endometrio

Si tratta della mucosa che riveste internamente le pareti dell’utero. Nella donna in età fertile l’endometrio ha uno spessore di 1-12 mm., che varia a seconda della fase del ciclo mestruale. Nei cicli di PMA, prima della fase di transfert embrionario, lo spessore dell’endometrio viene monitorato per eseguirlo quando l´endometrio ha uno spessore e una struttura adeguata a favorirne l´attecchimento.




Egg sharing

Consiste nella „divisione“ degli ovociti ottenuti da una donatrice, fra più coppie riceventi. Si parla di “Egg sharing in terapia” nel caso di utilizzo di ovociti “donati” da una donna già in terapia per una sua problematica di infertilità. Questa strada pone delle notevoli limitazioni oltre a problemi etici. Questo è il motivo per cui nei nostri Centri FIVET Prof. Zech non eseguiamo il cosiddetto “egg-sharing”, ma solo la tecnica “one-to-one”, cioè l’assegnazione di tutti gli ovociti prodotti da una donatrice per un’unica ricevente.




ICSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra Cytoplasmic Sperm Injection”. E’ una tecnica che consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo direttamente nel citoplasma ovocitario per fecondare la cellula uovo.




Impianto a fresco

Si tratta del trasferimento in utero di embrioni generalmente al 3° ancor meglio al 5° giorno di sviluppo, le cosiddette blastocisti. Si distingue dal trasferimento di embrioni congelati – anche detti crioconservati o vitrificati – precedentemente per precise indicazioni (residuati da precedenti terapia, perché sottoposti a biopsia embrionaria, per impedimenti della donna, ecc.). Attualmente gli indici di impianto “a fresco” o “da congelato” sono sostanzialmente simili.




IMSI

Abbreviazione utilizzata per “Intra cytoplasmic Morphological Selected Sperm Injection”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica ICSI, con la differenza sostanziale, tuttavia, che la valutazione morfologica degli spermatozoi si basa sulla microscopia ad alta risoluzione (ingrandimento fino a 12.500 volte). La presente procedura permette di selezionare in maniera più precisa lo spermatozoo migliore da utilizzare nella fecondazione in vitro.




Inseminazione

Una procedura utilizzata nei casi di insufficiente produzione spermatica o scarsa motilità. Tecniche speciali di laboratorio vengono impiegate per la preparazione ed attivazione di liquido seminale e successiva iniezione con microcannule nella cavità uterina al momento dell‘ovulazione.




ISME-T

Abbreviazione utilizzata per “Implantation Support Medium Transfer”. Una procedura mediante la quale vengono introdotti alcune sostanze messaggere nella cavità uterina due giorni prima del transfer per ottimizzare la ricettività dell’endometrio per l’embrione.




Ovodonazione

E’ una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti. Il presupposto per una ovodonazione è l’integrità anatomica dell’utero della ricevente e che gli ovociti della donatrice siano giovani e di buona qualità. Sono diversi i casi ai quali si ricorre all’ovodonazione primo fra tutti i ripetuti fallimenti di fertilizzazione in corso di FIVET/ICSI, la ridotta riserva ovarica o l´età avanzata della paziente.

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Ovociti

Le cellule uovo, anche chiamati ovuli o ovociti altro non sono che i gameti femminili, ovvero quelle cellule preposte alla riproduzione. Gli ovuli sono contenuti all’interno delle ovaie in cui migrano già durante la vita fetale. Pensate che il patrimonio ovarico di una donna viene prodotto durante il 5º mese di gravidanza della mamma quando le ovaie producono 6-7 milioni di ovociti primari; molti di questi ovociti muoiono nel giro di pochi mesi e alla nascita ne rimangono in vita circa 2 milioni, diminuendo a 30-40 000 nella fase della pubertà. Si stima che nell’arco della vita dell’individuo, solo 300-500 ovociti primari giungono a maturazione completa senza degenerare.




Pick up

Il prelievo degli ovociti, questo il significato letterale, viene effettuato dopo la stimolazione ormonale e dopo circa 36-37 ore dalla somministrazione di HCG, per aspirazione transvaginale, sotto controllo ecografico. Con una sonda ecografica transvaginale si evidenziano i follicoli nell’ovaio e con l’aiuto di un ago sottile e sempre sotto controllo ecografico, si oltrepassa la parete vaginale e si aspira direttamente dall’ovaio il liquido follicolare che generalmente (ma non sempre) contiene la cellula uovo. Per eliminare il disagio della paziente questa procedura si pratica nella maggioranza dei casi con una lieve sedazione. Dopo il prelievo, che dura dai 10 ai 20 minuti, la paziente rimane in osservazione un paio d’ore: il tempo di smaltire l’effetto della sedoanalgesia. Gli ovociti recuperati vengono quindi fertilizzati con gli spermatozoi del partner.




TESA

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Aspiration”. La procedura consiste nel prelievo di un pezzettino di tessuto dai testicoli tramite l’agoaspirazione con ago sottile. Specifiche tecniche di laboratorio vengono poi usate per prelevarne gli spermatozoi.




TESE

Abbreviazione utilizzata per “Testicular Sperm Extraction”. Procedura in linea di principio equivalente alla tecnica TESA, con la differenza che il pezzettino di tessuto viene rimosso.




Transfert

Il trasferimento embrionario è una procedura di pochi minuti, solitamente indolore che avviene utilizzato un catetere sottile e flessibile per trasferire gli embrioni nella cavità uterina passando attraverso la vagina e il collo dell’utero. Dopo il trasferimento embrionario la paziente rimane in posizione supina per alcuni minuti e poi può tornare al proprio domicilio. A questo punto si attende l´eventuale annidamento, un processo naturale che in parte si può solo agevolare tramite una terapia ormonale o con un adeguato stile di vita ,ad esempio evitando il fumo, il consumo eccessivo di alcol ed i movimenti bruschi (come il sollevamento veloce di cose pesanti).




Vitrificazione

E’ una tecnica di crioconservazione rapida, molto indicata e gli ovociti e per gli embrioni. Si passa per immersione rapida in azoto liquido direttamente allo stato “vitreo”, riducendo così la formazione di cristalli di ghiaccio che possono danneggiare le delicate strutture cellulari. Nei ns laboratori abbiamo messo a punto la “VitriSafe” ovvero una a metodica in cui la vitrificazione avviene in un “sistema chiuso”, non a contatto diretto con il crioprotettore, garantendo un’alta sicurezza dalle contaminazioni.

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