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15 anni di PMA

by | Published on 16. March 2017, in Uncategorized.

 

Bambini felici nati grazie alla PMALo scorso ottobre il centro Eubios di Merano ha festeggiato ben 15 anni di attività. Un compleanno importante che – inquadrato in una realtà di oltre 30 anni, quali sono quelli del gruppo Centri FIVET Prof. Zech del quale fa parte, e in un territorio dove opera una delle strutture pubbliche più affermate d’Italia – è indice della professionalità, della qualità e dell’efficienza della struttura.

Per l’occasione abbiamo intervistato il dott. Giorgio Comploj, fondatore con il dott. Paolo Netzbandt, e dirigente del della sede italiana per farci raccontare di questa lunga esperienza in merito alla procreazione assistita, per capire cosa è cambiato nel corso degli anni ma anche quali sono le previsioni future.

Comploj Giorgio “In questi 15 anni abbiamo constatato che le coppie che si rivolgono a noi per problemi di sterilità arrivano già da un percorso di PMA e in molti casi hanno anche effettuato dei trattamenti di FIVET per questo motivo hanno un’aspettativa molto alta. Arrivano da tutto il territorio nazionale, con particolari picchi dal nord e sud Italia. Moltissime coppie sono arrivate da noi a seguito di indicazioni da parte di medici specialisti, o grazie al passaparola che con il passare degli anni è diventato più consistente, mentre negli ultimi tempi tante hanno saputo di noi grazie al web.”

– Ovviamente è stato spontaneo chiedere al dott. Comploj se è cambiato qualcosa nell’approccio verso le coppie – avendo visto davvero tantissimi casi – e verso quello che è il lavoro di tutti i giorni e la risposta ha subito messo in luce quello che si ritrova nella rete.

“La nostra filosofia è quella – e lo sarà sempre – di offrire alle coppie il meglio delle conoscenze scientifiche combinate con le più moderne tecnologie per ottenere la massima possibilità di avere il figlio tanto atteso. Il rispetto, della coppia e del futuro nascituro e l’eccellenza in tutti gli steep dell’iter sono le nostre due parole chiave.

Ciò che è davvero cambiato nel nostro lavoro sono i tempi in quanto tutti – per come è strutturata la nostra società – esigiamo velocità di reazione, risposte immediate e tempi brevi e questo comporta nel nostro lavoro ritmi serrati.”

 

– E’ cambiato qualcosa in merito all’infertilità negli ultimi anni?

“In questo caso è opportuno scindere l’incidenza dei fattori femminili da quelli maschili. Per le donne abbiamo notato come siano sempre maggiori le coppie che si rivolgono a noi per problemi legati all’età avanzata di concepimento – quindi minori possibilità di gravidanza – ma sono anche aumentati notevolmente i casi di endometriosi. Riguardo alla sterilità maschile sono aumentate notevolmente le percentuali ma in questo caso però, sono stati fatti passi da giganti e grazie alle nuove tecnologie si riescono ad ottenere ottimi risultati senza ricorrere alla fecondazione eterologa.”

La parola eterologa chiama facile la domanda successiva: ma i continui cambiamenti legislativi in merito alla PMA, il permettere, bloccare poi limitare e poi ancora permettere quanto ha interferito in questi anni nel vostro lavoro?

“Facendo parte di una realtà europea ci rendiamo conto ogni giorno che la poca chiarezza legislativa in merito a questi argomenti non aiuta né noi medici che operiamo nel settore né le coppie che, soprattutto negli anni a venire sono dovute andare all’estero per trovare soluzioni. In Austria o in Repubblica ceca a livello giuridico è molto chiaro cosa si può e come e cosa non si può; da noi invece è tutto sempre e molto vago. Certo l’aver eliminato il limite dei 3 ovociti da fecondare ha aumentato le possibilità di successo di una gravidanza in moltissimi casi e bloccato il flusso delle coppie verso l’estero per quel che riguarda la fecondazione omologa. Per quel che riguarda invece la fecondazione eterologa l’averla ufficializzata in questo modo equivale nella pratica all’impossibilità di metterla in atto. Dal canto nostro far parte di una realtà leader a livello europeo nel campo della fecondazione assistita, quale lo sono i Centri Fivet Prof. Zech appunto, equivale a seguire degli standard che nascono già seguendo una normativa europea , che in alcuni casi vanno limitati secondo quanto stabilito dalle leggi del nostro paese.”

– 15 anni sono tanti se pensate che i bimbi nati dalle prime terapie (1988) sono nel pieno dell’adolescenza…e voi come siete cresciuti?

“Prima di tutto il nostro staff interno, basti pensare che negli ultimi due anni c’è una giovane ginecologa, la dott.ssa Poli, che affianca il dott. Netzbandt e me, per noi parlare poi delle infermiere e dei biologi, oltre alle diverse segretarie indispensabili per star dietro a quella velocità di reazione detta prima. Ma il punto più importante sono sicuramente i nostri Infopoint radicati su tutto il territorio nazionale – sono ben 7 – che offrono consulenza in modo che questa prima fase, importantissima per attuare una terapia personalizzata sulla singola coppia, sia il più vicina possibile ai nostri pazienti. In questo modo noi qui a Merano possiamo maggiormente concentrarci sulla parte terapeutica.”

– L’ultima domanda non può che riguardare il futuro. Quali sono le tendenze in merito alla procreazione assistita?

“Tre sono le grandi correnti: terapia personalizzata, far parte di gruppi sempre più strutturati – perché solo questi possono garantire standard qualitativi elevati – e ultimo ma assolutamente non meno importante lo screening pre-impianto. I primi due punti sono il nocciolo della nostra realtà e della nostra filosofia. Per quanto riguarda lo screening pre-impianto, che in molti casi già eseguiamo, invece c’è ancora tanto da sviluppare…ma questo è un altro argomento.”